Miele G 7980 SCVi AutoDos K2O
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Le nostre guide alla scelta

La cena è finita, ma tu non hai voglia di aspettare in cucina che termini il lavaggio. Una lavastoviglie con apertura automatica della porta a fine ciclo aiuta l’asciugatura senza richiederti quel passaggio. Noi, però, sceglieremmo prima capienza, ingombro e orari di utilizzo: questa funzione è utile, ma non rende intercambiabili un apparecchio piccolo e un modello da rivestire con il pannello della cucina.
Prezzi rilevati presso i rivenditori, a titolo indicativo: potrebbero essere cambiati, il prezzo aggiornato è quello indicato dal rivenditore. Nessun prezzo è mostrato per un modello venduto solo su Amazon.
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Primo in classifica per consumo elettrico del programma eco, consumo d’acqua del programma eco e durata del programma eco.
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Il suo punto forte: consumo d’acqua del programma eco, con un voto di 8,9/10.
Leggi l’analisi| Classifica | Voto | Prezzo | Larghezza | Altezza | Profondità | Numero di coperti | Rumorosità | Consumo elettrico del programma eco | Consumo d’acqua del programma eco | Durata del programma eco | Numero di programmi | Indice di riparabilità |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1. Miele G 7980 SCVi AutoDos K2O | 8,7/10 | 3 072,98 € | 59,8 cm | 80,5 cm | 55 cm | 14 coperti | 41 dB | 54 kWh/100 cycles | 8,4 L/cycle | 230 min | n.d. | 9,3 su 10 |
| 2. Moulinex Studio MINID3SL | 8,2/10 | n.d. | 42 cm | 46,5 cm | 43,5 cm | 3 coperti | 58 dB | 44,6 kWh/100 cycles | 6 L/cycle | 155 min | 6 programmi | n.d. |
| 3. Thomson TDW4510SL2 | 7,9/10 | n.d. | 45 cm | 85 cm | 60 cm | 10 coperti | 44 dB | 67,4 kWh/100 cycles | 9 L/cycle | 215 min | 6 programmi | n.d. |
| 4. AEG FSE54600Z | 7,4/10 | n.d. | 59,6 cm | 81,8 cm | 55 cm | 13 coperti | 44 dB | 74 kWh/100 cycles | 9,9 L/cycle | 240 min | 5 programmi | 7 su 10 |
| 5. Continental Edison CELV1539IS | 7,8/10 | 501,11 € | 59,8 cm | 85 cm | 59,8 cm | 15 coperti | n.d. | 86 kWh/100 cycles | n.d. | 270 min | 8 programmi | n.d. |
Classifica basata sui voti delle nostre analisi, calcolati confrontando le specifiche del produttore con quelle dell’intero catalogo.La nostra metodologia.
Quando sparecchi, la domanda concreta è semplice: quante stoviglie vuoi togliere dal lavello con il prossimo carico? L’apertura automatica interviene alla fine, mentre la capienza decide il lavoro che puoi affidare alla macchina dall’inizio. Nei 5 modelli della selezione, il numero di coperti va da 3 coperti a 15 coperti. È una differenza che cambia le abitudini: pochi piatti quotidiani e stoviglie accumulate dopo un pranzo in famiglia chiedono soluzioni diverse.
Il numero di coperti è una misura standardizzata del carico, non il numero esatto di persone a tavola. Comprende piatti, bicchieri e posate secondo una composizione precisa. Se prepari lasagne, contorni e dolce, il numero degli ospiti racconta soltanto una parte del carico. La pirofila e gli utensili occupano spazio senza aggiungere commensali. Noi partiremmo quindi da ciò che cucini abitualmente, prima ancora di contare le sedie intorno al tavolo.
Tra i modelli citati, AEG FSE54600Z ha la capienza più alta, con 13 coperti. È il formato comune di una lavastoviglie di dimensioni standard, con cestello superiore regolabile in altezza. Questa regolazione serve a distribuire lo spazio in base alle stoviglie: i bicchieri alti e i recipienti più ingombranti non chiedono sempre la stessa disposizione. La consideriamo la scelta sensata per un carico quotidiano ordinario da raccogliere in una macchina integrata nella cucina.
Moulinex Studio MINID3SL occupa l’estremo più piccolo del confronto, con 3 coperti. Qui la distanza di capienza è sostanziale, non un dettaglio da lasciare in fondo all’elenco. Il suo terreno sono i carichi ridotti: piatti della cena, bicchieri e posate, senza pretendere di assorbire anche tutto il corredo di una cucina molto attiva. Il cestello portaposate riserva un contenitore a forchette e cucchiai; va considerato insieme al resto del carico, perché anche gli accessori hanno il loro ingombro.
Thomson TDW4510SL2 propone 10 coperti in un formato compatto, pensato per una cucina stretta o carichi ridotti. Ha il cestello superiore regolabile in altezza e l’opzione mezzo carico. Ci piace questa combinazione per chi alterna giornate con poche stoviglie a cene più complete, senza cercare un apparecchio da rivestire con un’anta. Il mezzo carico è una possibilità pratica di utilizzo, ma non va trasformato in una promessa di consumi proporzionali alla quantità caricata.
Pensa anche a come riempi la macchina durante la giornata. Se a pranzo usi soltanto piatti e posate, ma la sera cucini con padelle e ciotole, scegliere sul solo carico del mezzogiorno può portarti fuori strada. Il carico abituale comprende anche gli oggetti meno ordinati, quelli che non si impilano come i piatti. Con i calici della cena tra amici, la regolazione del cestello superiore diventa un criterio concreto; con pochi utensili quotidiani, può pesare di più la compattezza dell’apparecchio.
Questa selezione non è la nostra scelta per carichi abbondanti di stoviglie né per chi mette al primo posto una cucina aperta sul soggiorno. Per il primo caso, il formato standard non basta a rendere questi modelli specialisti dei grandi carichi. Per il secondo, la funzione di apertura della porta non dice quanto sentirai la macchina durante il film. Meglio dare a ciascuna caratteristica il suo compito: capienza per il carico, rumorosità per la convivenza, apertura automatica per la fase finale.
Le 5 marche presenti ti danno alternative, ma il marchio non risolve la scelta del formato. Anche un buon giudizio complessivo va letto insieme alle tue abitudini: non allarga il cestello. Moulinex Studio MINID3SL e Thomson TDW4510SL2 figurano tra i meglio valutati della selezione, con destinazioni quotidiane differenti. Per una cucina con pannello coordinato e carichi ordinari da formato standard, scegli la AEG FSE54600Z. La ragione è la capienza, accompagnata dalla possibilità di regolare il cestello superiore.
Avviare la lavastoviglie prima di andare a letto ha un vantaggio evidente: il lavaggio può proseguire mentre tu hai finito di occuparti della cucina. L’apertura automatica della porta aggiunge un passaggio utile alla fine del programma, favorendo la fuoriuscita dell’umidità e aiutando l’asciugatura. È diversa da un semplice avviso sonoro: non ti segnala soltanto che il ciclo è terminato, ma interviene sulla porta. Per chi vuole svuotare la macchina al mattino, è una funzione coerente con questa abitudine.
L’apertura automatica della porta aiuta l’asciugatura, ma non promette che la plastica sia asciutta. I contenitori della merenda, i coperchi e i piccoli recipienti meritano quindi aspettative realistiche. Noi apprezziamo la comodità del meccanismo, senza attribuirgli il potere di cancellare ogni goccia. Il beneficio sensato è un aiuto alla fase finale, non la certezza di riporre subito qualunque oggetto. Anche quando la cena è stata semplice, il materiale delle stoviglie resta parte della questione.
Per organizzare la serata, guarda soprattutto la durata dell’eco. Nella selezione si va da 155 min a 270 min: il tempo cambia parecchio tra gli estremi. Un programma eco lungo non è un difetto: contiene i consumi proprio prendendosi più tempo. Se carichi dopo cena e svuoti prima della colazione, quella durata si inserisce in un intervallo già libero. Se invece ti servono gli stessi piatti per un’altra preparazione, il ritmo della macchina pesa di più sulla scelta.
Moulinex Studio MINID3SL ha l’eco più breve tra i modelli citati, con 155 min. È un argomento concreto per chi gestisce piccoli carichi e preferisce un ciclo meno esteso. Thomson TDW4510SL2 richiede 215 min, un tempo lungo da inserire tra la cena e il momento in cui torni in cucina. AEG FSE54600Z arriva a 240 min, la durata maggiore del confronto: l’avvio serale e lo svuotamento al mattino sono il suo abbinamento più naturale.
Il rumore, però, comincia prima che la porta si apra. Moulinex Studio MINID3SL presenta il livello più alto tra questi modelli, con 58 dB: meglio avviarla quando lasci la cucina. AEG FSE54600Z si colloca all’estremo più favorevole del confronto, con 44 dB, pur restando nella fascia sonora media. Per Thomson TDW4510SL2 il valore è 44 dB, anch’esso nella media. Non sceglieremmo questi apparecchi pensando che possano sparire acusticamente mentre il soggiorno resta animato.
Il livello sonoro e i consumi dichiarati di acqua ed elettricità si riferiscono al programma eco dell’etichetta energetica, mai al programma intensivo o rapido. Questo riferimento conta quando associ una cifra alla tua serata: non descrive automaticamente qualsiasi impostazione. L’apertura a fine ciclo, inoltre, non corregge il rumore prodotto durante il lavaggio. Il film può avere una bella colonna sonora; non serve affidarle anche il compito di coprire la cucina.
Vuoi soprattutto smettere di sorvegliare la fine del lavaggio? È qui che la porta automatica ha senso. Il consiglio cambia se resti a conversare vicino alla macchina: la comodità finale e la rumorosità durante il ciclo sono esigenze separate. Per noi, scegliere significa stabilire quale momento vuoi rendere più comodo. Il dopocena passato lontano dalla cucina valorizza questa funzione; la ricerca del silenzio mentre lavi richiede un’altra priorità. Non basta una porta che si apre per cambiare il carattere dell’intero programma.
Il numero di programmi è un criterio secondario in questo confronto, perché i valori sono vicini. Moulinex Studio MINID3SL raggiunge 6 programmi, il valore più alto tra i modelli citati. AEG FSE54600Z si ferma a 5 programmi, senza che questa differenza diventi il motivo decisivo per scartarla. Thomson TDW4510SL2 propone 6 programmi e include Igiene. Per una cucina stretta, un apparecchio indipendente e l’abitudine di lasciare lavorare l’eco durante la serata, scegli la Thomson TDW4510SL2. Formato compatto, cestello regolabile e apertura automatica costruiscono una scelta coerente.
L’apertura automatica è il punto comune; l’installazione è il bivio. La maggior parte dei modelli della selezione è a libera installazione, mentre la soluzione a scomparsa totale richiede un progetto diverso. Prima di scegliere come finirà il ciclo, decidi quindi quale configurazione cerchi per la cucina. Un apparecchio indipendente e un modello rivestito con il pannello dei mobili rispondono a esigenze differenti, anche se entrambi aprono la porta automaticamente.
Moulinex Studio MINID3SL è a libera installazione e misura 42,0 cm in larghezza, 46,5 cm in altezza e 43,5 cm in profondità. Il formato piccolo accompagna la sua capienza ridotta: è una proposta da considerare quando il carico quotidiano è contenuto e vuoi ragionare su un ingombro compatto. Le dimensioni vanno confrontate con lo spazio effettivo disponibile, compreso quello necessario per usare la porta. La comodità della fine del ciclo deve convivere con la comodità dei movimenti in cucina.
Thomson TDW4510SL2, anch’essa a libera installazione, ha larghezza 45 cm, altezza 85 cm e profondità 60 cm. AEG FSE54600Z richiede invece una sistemazione a scomparsa totale, con larghezza 59,6 cm, altezza 81,8 cm e profondità 55 cm. Il pannello della cucina non è incluso e il suo fissaggio è scorrevole. È una configurazione da scegliere perché vuoi rivestire l’apparecchio con un’anta coordinata ai mobili, non soltanto perché preferisci nascondere i comandi.
Sui consumi, il formato viene prima della funzione di apertura. Moulinex Studio MINID3SL presenta il consumo elettrico eco più contenuto tra i modelli citati, pari a 44,6 kWh/100 cycles. Anche per l’acqua occupa la posizione più favorevole, con 6 L/cycle. Sono valori interessanti per piccoli carichi abituali, ma i consumi si confrontano tra modelli di capienza simile: un modello piccolo consuma meno senza necessariamente consumare meno per piatto. Se lo riempi e lo riavvii per completare le stoviglie della cena, stai cambiando il confronto.
Thomson TDW4510SL2 ha un consumo elettrico eco di 67,4 kWh/100 cycles e impiega 9 L/cycle d’acqua, valori nella media. Rientra comunque tra le scelte pertinenti della selezione per chi cerca consumi d’acqua contenuti. AEG FSE54600Z presenta il consumo elettrico più alto tra i modelli citati, pari a 74 kWh/100 cycles. Anche il consumo d’acqua è il maggiore nel confronto, con 9,9 L/cycle. La sua ragione d’acquisto resta il formato standard integrato, non il primato nei consumi assoluti.
Le classi energetiche completano questa lettura: F per Moulinex Studio MINID3SL, D per Thomson TDW4510SL2 e C per AEG FSE54600Z. Ci piace leggere la classe insieme alla capienza e al consumo eco, perché ciascuna informazione risponde a una domanda diversa. Per l’asciugatura, il piccolo Moulinex abbina la condensazione all’apertura automatica a fine ciclo; negli altri modelli citati l’apertura automatica della porta è indicata come tecnologia di asciugatura. Questa distinzione non cambia il consiglio sulla plastica.
C’è poi il percorso fino alla cucina, che conta soprattutto quando sostituisci un apparecchio. Prima dell’ordine, confronta il servizio di consegna al piano con la semplice consegna all’ingresso e considera il ritiro della vecchia lavastoviglie. Se scegli la scomparsa totale, il montaggio del pannello deve rientrare nel lavoro previsto. Leggi anche cosa comprende la garanzia, come si contatta l’assistenza postvendita e quali regole valgono per il reso dopo l’apertura dell’imballaggio. Sono aspetti concreti dell’acquisto: la porta automatica non porta la macchina su per le scale.
Con un prezzo mediano di 1.787, noi partiremmo dall’installazione adatta e dal carico abituale, prima di lasciarci guidare dal solo confronto delle funzioni. AEG FSE54600Z aggiunge un indice di riparabilità di 7 su 10, utile se dai peso alla possibilità di intervenire sull’apparecchio nel tempo. Per piccoli carichi, invece, consumi assoluti contenuti e durata eco più breve formano un insieme convincente. Se lavi poche stoviglie per volta e puoi avviare la macchina mentre lasci la cucina, scegli la Moulinex Studio MINID3SL. Ciò che ci frena è la rumorosità; ciò che la rende pertinente è la coerenza tra formato e utilizzo.
L’apertura automatica della porta aiuta l’asciugatura, ma non promette che la plastica sia asciutta. Sceglila per favorire la fuoriuscita dell’umidità a fine ciclo, senza aspettarti di riporre subito tutti i coperchi e i contenitori. La funzione è un aiuto concreto, non una garanzia sul singolo oggetto.
AEG FSE54600Z è il modello a scomparsa totale tra quelli citati e ha il fissaggio del pannello frontale scorrevole. Il pannello della cucina non è incluso. È la scelta pertinente per una composizione coordinata, con capienza da formato standard e cestello superiore regolabile in altezza.
Per carichi abitualmente ridotti, Moulinex Studio MINID3SL abbina formato piccolo, consumi eco assoluti contenuti e durata più breve nel confronto. Va avviata preferibilmente quando lasci la cucina, per la rumorosità. Se accumuli molte stoviglie, il numero di carichi necessari diventa più importante del consumo del singolo ciclo.
Thomson TDW4510SL2 è la proposta più coerente: libera installazione, formato compatto, cestello superiore regolabile e mezzo carico. Confronta larghezza 45 cm, altezza 85 cm e profondità 60 cm con lo spazio disponibile. L’eco lungo si adatta a chi organizza il lavaggio durante la serata.
AEG FSE54600Z ha un indice di riparabilità di 7 su 10. È un elemento utile se vuoi dare peso alla manutenzione nel tempo, insieme al formato e all’installazione. Noi lo consideriamo un argomento aggiuntivo per questo modello, senza usarlo come promessa sulla durata dell’apparecchio.